Nasce da situazioni che risalgono all'infanzia e dal timore di lasciarsi andare

 

L'avversione alla felicità, chiamata anche Cherofobia, rappresenta un atteggiamento, per cui gli individui evitano deliberatamente le esperienze che evocano emozioni positive o di gioia. Una delle tante ragioni per le quali potrebbe svilupparsi, è la credenza che quando una persona diventa felice, un evento negativo si verificherà presto come punizione alla soddisfazione dell'individuo. Questa modo di pensare è prevalente nelle culture orientali.


Per Gianni Rodari, la fiaba è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l'adulto

 

Secondo uno studio dell’Università del Sussex, leggere dei libri (cartacei) favorirebbe il legame genitore-figlio. Come riporta Bustle, la lettura di libri cartonati – magari corredati da tante belle immagini da osservare e commentare insieme – aiuterebbe a rendere il rapporto con i propri figli più affettuoso e caloroso. Al contrario degli ebook, che comportano una lettura più fredda e distaccata, l’utilizzo di libri fisici stimolerebbe nei bambini un maggior numero di interazioni positive: “Più risa, più sorrisi, più dimostrazioni d’affetto”, spiega Nicola Yuill, professore di psicologia e uno dei promotori dello studio condotto dall’università.


Simbolo di purezza e fratellanza

 

Babbo Natale viene spesso identificato con la figura di san Nicola di Myra, un vescovo cristiano del IV secolo. Myra era una città della Licia, una provincia dell'Impero bizantino che si trova nell'attuale Anatolia, in Turchia. In Europa (in particolare nei Paesi Bassi, in Belgio, Austria, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia ed in alcune parti d'Italia) viene ancora rappresentato con abiti vescovili. Le Reliquie di san Nicola furono in parte traslate a Bari, narra una leggenda da alcuni pescatori, ma in realtà furono dei mercanti a trafugarle dalla città nel 1087 e per ospitarle fu costruita una basilica, poggiando le fondamenta su una preesistente struttura, nell'anno stesso. Il luogo è da allora meta di pellegrinaggi fra i fedeli. Parte delle Sante Reliquie, rimaste a Myra, furono in seguito rinvenute dai veneziani e traslate nella chiesa ed abbazia di san Nicolò a Lido di Venezia, l'omero sinistro si trova tuttora quasi integro a Rimini ed altre ossa sono sparse per l'Europa.


Le vittime sono maggiormente le ragazze

 

In Italia un adolescente su due subisce episodi di bullismo. L’età a rischio è quella compresa fra 11 e i 17 anni, anche se il periodo più critico è fra gli 11 e i 13. All’inizio parolacce e insulti, seguiti dalla derisione per l’aspetto fisico e poi, in quattro casi su cento, si arriva a botte, calci e pugni. È quanto emerge da uno studio dell’Istat, che fotografa la situazione. Una maggiore sinergia tra famiglia, scuola e istituzioni e un monitoraggio forte sui social media, è la strada maggiormente proposta per contrastare il fenomeno.