Così alcuni street artist, gli abitanti della zona, hanno voluto ricordare il clochard che nella notte dello scorso 7 gennaio 2019, è stato travolto e ucciso, a Roma, da un pirata della strada.

Le opere sono apparse lungo il viadotto di Corso d’Italia nel quartiere Trieste. Una morte, quella di Nereo, che ha commosso e addolorato il quartiere in cui viveva da tempo.

                                                                                                                                     

Originario di Verona, aveva lavorato come carpentiere in giro per il mondo.
Poi, dal 1998, la vita in strada, a Roma, prima nei giardini di piazza Mazzini, poi in una tenda a Corso d'Italia con l'inseparabile cagnolina Lilla, che ne ha vegliato il corpo senza vita subito dopo il terribile impatto.

Se c’è qualcosa che amava, oltre a Lilla, erano proprio i libri. Il clochard adorava leggere e tutti lo sapevano nella zona, tanto che in molti spesso passavano per lasciargliene qualcuno. Adorava in particolare i romanzi gialli e le storie d’amore. La nostra società, ha perso una bella persona e forse un uomo di cultura.