Le filosofie orientali si basano molto su questo concetto

Chi è sereno non consuma, non ha bisogno di cercare conforto nel cibo o in abiti di cui non ha bisogno. Il segreto per stare bene? Cibo non industriale, movimento e meditazione. Non è mai troppo tardi per cambiare stile di vita e per adottarne uno che ci aiuti ad essere più in forma, più in salute e più leggeri. Perché la leggerezza, quella fisica del corpo ma anche quella della mente, è il segreto del vivere meglio. Essere leggeri significa essere felici. E anche un po’ rivoluzionari. La nostra società, quella occidentale e ricca, ha bisogno delle insicurezze e del malcontento delle persone per sostenere il proprio sistema economico.                                                                                                                               

Ci nutriamo di cibi di cui non abbiamo bisogno, acquistiamo beni di cui non abbiamo bisogno, prendiamo farmaci di cui spesso non abbiamo bisogno. E lo facciamo perché vi siamo indotti dalla pubblicità, dalla comunicazione, da una politica che ritiene che l’economia possa funzionare solo rilanciando i consumi. Chi è leggero non ha bisogno di cercare altrove gratificazioni che non trova nella sua vita. Siamo bombardati di messaggi, siamo inseriti in un sistema obesogeno. E poi ci attirano con cibi che all’apparenza sono super economici. Chi ha una certa età ricorda bene che un tempo l’acquisto di cibo assorbiva la maggior parte delle entrate delle famiglie. Oggi invece la spesa alimentare è una frazione minoritaria. Ma è un imbroglio, perché non viene raccontato il prezzo imposto all’ambiente e alla salute.

                                                                                                                                  tramonto 

Un prezzo che poi paghiamo sempre noi, mai le aziende che su quei cibi fanno fortune. Si può sempre cambiare, anche da anziani. Adottando uno stile di vita più sano, migliorano i parametri metabolici, si regola la pressione del sangue, si tengono sotto controllo i trigliceridi, si riducono i dolori, migliora il funzionamento delle articolazioni. E i benefici si vedono già in poche settimane. Basta riscoprire la vera dieta mediterranea: cereali integrali, noci, nocciole, mandorle, tanta verdura, frutta, pesce, limitare la carne, soprattutto quella rossa o lavorata, e non aggiungere zuccheri. Il movimento è la terza colonna su cui si regge lo stare bene, oltre al cibo e alla mente. Non serve molto, basta tenersi in attività tutti i giorni. Camminare nel verde o in un bosco ha anche un effetto antidepressivo. La leggerezza ha a che fare con il sentirsi liberi dalle oppressioni della vita quotidiana, liberi dai rancori del passato, liberi dai ricordi che ancora ci fanno soffrire, liberi dalle preoccupazioni per il futuro.


Bisognerebbe iniziare con l’eliminare il risentimento, un veleno per lo spirito. E riscoprire il potere del perdono, che non è un atto di cedimento ma di forza. Poi ogni giornata dovremmo iniziarla ringraziando. Ringraziando la vita, il sole, noi stessi, il nostro corpo. Diamoci un’iniezione di fiducia appena apriamo gli occhi. E andiamo a prepararci il caffè con fare maestoso, non trascinandoci stancamente verso la cucina. La ritualità, anche nei piccoli gesti, dà grandi benefici alla nostra mente. E poi c’è la meditazione. Viviamo in un mondo obesogeno anche per la nostra mente, in una società che ci distrae continuamente, con la tv, i telefonini, agende piene di impegni. Il nostro cervello è sempre catturato da qualcosa, non è mai libero. Dobbiamo invece riportare l’attenzione su noi stessi perché questo migliora il metabolismo e di conseguenza il funzionamento del nostro corpo. La nostra mente da sola è in grado di fare molto. Le filosofie orientali si basano molto su questo concetto.